fare spesa in un supermercato o in un altro

Hai presente quella sensazione…

Cioè: devi prendere una decisione, magari una cosa piccola, apparentemente senza importanza, e senti che quella decisione cambierà a tua vita. In un modo o in un altro.

Che non è come con le decisioni che sicuramente ti cambiano la vita; che so: sposarsi, fare un figlio… Che poi sono decisioni che le maturi nel tempo, ci pensi sopra, anche perché non le prendi mica da solo…

Oppure tipo che ti offrono di cambiare lavoro. Non è che ci puoi pensare troppo. Anche se quella sicuramente ti cambierà la vita.

Ogni decisione che prendi non saprai mai se è stata davvero la migliore. Non saprai mai come avresti vissuto con un’altra scelta, o magari senza nessuna scelta. Ma che vuoi farci, è così che funziona.

No, no, parlo di roba tipo: stasera andiamo al ristorante o due spaghetti a casa? Capito? Roba così! Che non c’è davvero nessuna ragione per la quale dovrebbe essere una scelta importante. Ma ti arriva addosso quella sensazione lì!

No? Mai successo? Non è che a me capiti spesso, ma capita. Mi è venuto in mente perché proprio ieri dovevo comperare due cose, abbiamo un paio di supermercati comodi da casa e sono rimasto per un po’ lì davanti alla scelta in quale andare.

Tu mi dirai che come può fare spesa in un supermercato o in un altro cambiarti la vita; una singola volta poi. Lo so, son d’accordo con te ma era proprio quella la sensazione che ho avuto. Poi la spesa l’ho fatta e, indovina un po’, non è cambiato proprio niente. Ma se fossi andato dall’altra parte? Magari…

Che poi nella vita di scelte ne fai una quantità, spesso senza rendertene conto: segui l’abitudine, la comodità, e costruisci la tua vita a tua insaputa. Se ci pensi è triste, no?

A me, quando capita quella sensazione lì, che me ne rendo conto, scelgo sempre la strada più scomoda, di solito è la migliore, almeno dicono. Però non ne sono mica sicuro, non che di solito sia la migliore, questo lo dicono gli altri, di scegliere la più scomoda. Sempre.

Che poi la mia vita mi va bene, sono soddisfatto, abbastanza, insomma. Certo, ci sono delle cose che mi piacerebbero fossero un po’ diverse, mica tante e mica tanto, direi una bugia se dicessi il contrario. Ma ogni tanto ci penso tipo “Un piccione seduto su un ramo che riflette sull’esistenza”.

Credo che la vita che vivo oggi sia in gran parte il risultato delle mie decisioni: quelle che ho preso consapevole che avrebbero avuto conseguenze significative, quelle che mi hanno modificato la vita inconsapevolmente e queste qui: cena fuori o spaghetti? L’MD o il Dok?

Che non è che se ci rifletti tanto ti cambia qualcosa, ti rendi solo conto che devi starci attento se davvero vuoi essere il protagonista della tua vita. Che poi è davvero un parolone; diciamo se vuoi evitare di essere completamente alla deriva, totalmente dipendente, ininfluente.

Che magari a qualcuno gli fa comodo, che così non è mai colpa sua! Senza andare nella cronaca nera con i giustificazionisti a tutti i costi, basta vedere quanti si lamentano in continuazione di “quello che mi è capitato che non me lo meritavo proprio”.

Pensa se fossero vere le ipotesi scientifico quantistiche sugli universi paralleli che uno potesse vedere come sarebbe andata a finire se… magari uno potrebbe fare tesoro dell’esperienza per le scelte successive. Tanto ben poco davvero impariamo dalla nostra storia, ancor meno da quella degli altri. Quindi al diavoli gli universi paralleli!

Ho sete, non hai mica qualcosa da bere? Se non hai succhi di frutta va bene anche acqua. Naturale, temperatura ambiente. Magari dovrei provare a bere gasata gelata, chissà se andrebbe meglio.

Ma va bene, fa parte delle regole del gioco, decidi di fare qualcosa devi anche decidere come. Ma se il tuo come non è nel menù della vita? Sempre restando in metafora: andiamo in pizzeria, per me è sempre bionda media alla spina. Ma a volte non c’è, non ce l’hanno proprio.

E ogni alternativa ti sta stretta. Che fai? Rinunci alla pizza? Ti alzi dal tavolo e torni a casa? Scegli il compromesso scomodo; naturale temperatura ambiente? Magari quando tutti gli atri intorno a te vanno di Coca Cola.

Poi quella pizza avrà fatto schifo e tu darai la colpa al menù dove non c’era bionda media alla spina.

Anche tu.

gli atri intorno a te vanno di Coca Cola